Si apre la nuova stagione formativa

Con l'incontro di Vibo Valentia svoltosi il 17 Aprile si è inaugurata la nuova stagione di corsi di formazione svolti da OpConfoliva e Assofrantoi. Primo di una serie di sedici incontri che si svolgeranno in sette regioni (Lazio, Calabria, Umbria, Sicilia, Puglia, Toscana e Campania) e che seguono gli altrettanti già svolti nella scorsa stagione.

Il prossimo incontro si svolgerà nel Lazio, nello specifico a Grottaferrata (Roma).

Con l'occasione vi diamo anche il benvenuto nel rinnovato sito di OpConfoliva e speriamo sia di vostro gradimento.

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I quattro pilastri della sostenibilità

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AssoFrantoi, OpConfoliva e Ass.O.M. sono impegnate in una crescente attenzione verso il tema della sostenibilità.

Tale tema è stato nel tempo erroneamente associato esclusivamente all’aspetto ambientale. Quest’ultimo è però solo uno di quattro principali ambiti nei quali è necessario operare per una reale sostenibilità.

Si può, per semplificazione, affermare che la sostenibilità si poggi su quattro pilastri: ambientale, sociale, economico ed etico.

I primi tre pilastri derivano direttamente dal trattato di Amsterdam del 1997. In quell’occasione l’Unione Europea, sancì, a dieci anni esatti dal rapporto Brundtland del 1987, un nuovo accordo per uno “sviluppo armonioso delle attività umane”. 

Il primo pilastro, quello ambientale è probabilmente il più conosciuto a distanza di oltre vent’anni da quell’accordo: si basa sull’idea che il consumo di risorse debba essere proporzionato alla capacità di tali risorse di rigenerarsi. Stesso discorso per la produzione di scarti che non deve superare la quantità che il sistema è in grado di riciclare o smaltire in modo sostenibile. 

Il secondo pilastro, quello economico, strettamente interconnesso con gli altri, si riferisce evidentemente alle ricadute economiche che un’attività ha sul territorio nel quale opera e sulle popolazioni che lo abitano. Per essere sostenibile economicamente, un’azienda o una qualunque impresa pubblica o privata, dev’essere in grado di accrescere o mantenere stabili i propri parametri economici nel corso del tempo, ridistribuire nello stesso territorio la ricchezza generata dal suo sfruttamento e fare un uso attento e oculato di tutte le risorse disponibili. 

Il pilastro sociale fa riferimento a uno spirito aggregativo che renda una comunità coesa e diminuisca o azzeri le differenza sociali di genere e classe. Un territorio deve potersi riconoscere nei valori di un’azienda e crescere insieme a quest’ultima. L’azienda deve a sua volta favorire la coesione sociale, incentivando iniziative di aggregazione e condivisione. 

A questi pilastri, si deve oggi necessariamente aggiungere anche un quarto pilastro: quello etico. Tale pilastro si basa sulla necessità di garantire una giusta remunerazione a tutti gli attori della filiera che garantisca una sostenibilità e una qualità del prodotto finale. 

Bisogna ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, che questi quattro pilastri sono strettamente interconnessi e che dovesse venire a mancare anche solo uno di questi, l’intera struttura ne risentirebbe in termini di sostenibilità.


Tracciabilità, rintracciabilità e automatizzazione sono concetti sempre più importanti nella filiera produttiva

eAgri sta lanciando un sistema innovativo in grado di semplificarne le diverse fasi

Sentiamo in continuazione parlare di tracciabilità e rintracciabilità ma per garantire che queste parole assumano un senso compiuto e si trasformino in pratiche quotidiane, sono necessarie piccole e grandi attenzioni che chiunque operi nei diversi settori dell'agricoltura conosce bene.

eAgri, azienda specializzata in consulenze per l’agricoltura, sta sperimentando con successo un innovativo sistema in grado di semplificare tutte le fase di produzione, trasformazione e distribuzione.

Il sistema si basa sull’uso di Tag RFID (semplici etichette munite di un circuito elettrico in grado di registrare informazioni) e di dispositivi, quali smartphone o tablet, capaci di interagire con queste Tag e leggerne le informazioni utili. 

Fig.1 Interfaccia per le aziende

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In questa fase sperimentale ci si è concentrati sulla filiera olivicola, sui siti di produzione e trasformazione. I primi riscontri sono estremamente positivi. Le parole d’ordine sono: semplificazione e automatizzazione.

Il sistema si pone anzitutto l’obiettivo di facilitare la compilazione del “quaderno di campagna” per i produttori, permettendone, tra l’altro, una conservazione sicura e digitale. Nel caso invece dei trasformatori e dei confezionatori, questo metodo velocizzerà l’ottenimento delle certificazioni e la compilazione dei manuali HCCP.

Ci sarà certezza rispetto l’origine del prodotto, attraverso un codice univoco assegnato al momento della fornitura del sistema. Tutto verrà gestito tramite un’applicazione semplice ed intuitiva.

Una diversa applicazione sarà invece utile al consumatore finale per ottenere tutte le informazioni sul sito di produzione del prodotto. Questo sarà possibile scansionando dei bollini RFID applicati sulle confezioni di vendita.

Fig. 2  Interfaccia per il consumatore
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La missione di OpConfoliva

1) Qualità
Miglioramento della qualità della produzione di olio d'oliva

2) Tracciabilità
Certificazione e tutela della qualità dell'olio d'oliva con la valorizzazione delle produzioni italiane di qualità

3) Concentrazione dell'offerta
La pianificazione della produzione per l'adeguamento alla domanda, sia in termini di quantità che di qualità.

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Campagna finanziata con il contributo della Unione Europea e dell’Italia.