Le sfide della Filiera Olivicola-Olearia: PAC e Recovery Fund per dare futuro al settore

Op Confoliva ha il piacere di segnalarvi il convegno dal titolo "Le sfide della Filiera Olivicola-Olearia: PAC e Recovery Fund per dare futuro al settore" organizzato dalla Filiera Olivicola Olearia Italiana - FOOI.

Il convegno si terrà in data 14 luglio 2021 - h. 10,30 - 12,30 e sarà trasmessa in diretta zoom al seguente link https://us02web.zoom.us/j/2288852505 

Il programma completo è reperibile al seguente LINK

Confidiamo nella massima partecipazione.


PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL SETTORE DELL’OLIO DI OLIVA E DELLE OLIVE DA TAVOLA Regg. UE 611- 615/2014 Istruzioni operative AGEA n. 9 del 12/02/2021

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OP CONFOLIVA SOC. COOP. AGR. ha presentato per il periodo 01/04/2021 - 31/03/2022 un progetto finalizzato all’esecuzione di specifiche attività ai sensi del Reg. UE 1308/2013 e delle relative discipline di attuazione emanata con Reg. UE 611-615/2014, dal Mipaaf con D.M. 70574 del 12 febbraio 2021 e dall’AGEA con Istruzioni operative n. 9 del 12/02/2021 nell’ambito delle attività da svolgere per il “Programma di sostegno al settore dell’olio di olive e delle olive da tavola”.

Nell’ambito della specifica iniziativa è prevista la realizzazione dei diversi interventi volti al miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura. Gli interventi, divisi per regione d'interesse sono consultabili QUI.

La richiesta di adesione da parte dei produttori olivicoli dovrà essere fatta ad OP CONFOLIVA Soc. Coop. Agr. via e-mail all’indirizzo opconfoliva@confagricoltura.it oppure contattando i tecnici incaricati dalla struttura al numero telefonico 06/68.52.572 oppure 335/72.04.677 (orario 9.00-16.00) entro il 30/06/2021.

Qualora le richieste di adesione da parte degli operatori agricoli fossero superiori alle disponibilità finanziarie dell’OP, la stessa si riserva di adottare il criterio della data di ricevimento delle istanze, favorendo, in ordine cronologico, quelle pervenute a partire dalla data del 30/06/2021.

CAMPAGNA FINANZIATA CON IL CONTRIBUTO DELL’UNIONE EUROPEA


A grande richiesta - LE INNOVAZIONI PER LA SOSTENIBILITA' IN OLIVICOLTURA

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Date le numerose richieste di partecipazione pervenute per l'evento svolto il 29.4.21,

Op Confoliva insieme con Enapra, hanno deciso di replicare il  corso di formazione sull’olivicoltura “Le innovazioni per la sostenibilità in olivicoltura – Approccio ad una gestione sostenibile dell’olio”.

Il corso tratterà i temi della gestione della concimazione, della lotta alla mosca, la gestione dei trattamenti fitosanitari e certificazioni dell’agricoltura sostenibile.

Il corso si svolgerà su piattaforma Teams, il 6 maggio a partire dalle ore 9.30 e sarà della durata di 4 ore.

La partecipazione è totalmente gratuita, previa prenotazione.

CORSO DI FORMAZIONE 29 aprile 2021 - LE INNOVAZIONI PER LA SOSTENIBILITA' IN OLIVICOLTURA

Op Confoliva in collaborazione con Enapra, ha organizzato un corso di formazione sull’olivicoltura “Le innovazioni per la sostenibilità in olivicoltura – Approccio ad una gestione sostenibile dell’olio”.

Il corso tratterà i temi della gestione della concimazione, della lotta alla mosca, la gestione dei trattamenti fitosanitari e certificazioni dell’agricoltura sostenibile.

Il corso si svolgerà su piattaforma Teams, il 29 aprile a partire dalle ore 9.30 e sarà della durata di 4 ore.

La partecipazione è totalmente gratuita, previa prenotazione.


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Lebbra dell’olivo - Strategie di difesa

L’antracnosi o lebbra delle olive è una delle malattie fungine più gravi e diffuse dell’olivo è una malattia generata da più funghi del genere , Colletotrichum.


Riconoscere l’infezione da fungo è abbastanza semplice: la parte visibile della infezione si manifesta attaccando i frutti, quindi le olive, che si macchiano sulla superficie formando delle necrosi di colore scuro, spesso nelle zone in cui la lenticella è più chiara. 


In corrispondenza di queste macchie la buccia sembra inizialmente marcia, per poi diventare secca e dura nel giro di qualche giorno.

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I sintomi sulle drupe si manifestano solitamente a partire dall’invaiatura, come tacche tondeggianti, depresse, bruno-scuro, di consistenza cuoiosa, che si espandono fino a occupare l’intero frutto.


In condizioni di elevata umidità, sulla drupa si sviluppano numerose pustole rossastre che rappresentano le fruttificazioni conidiche del patogeno contenute nei caratteristici corpi fruttiferi  


Sulle drupe ancora verdi le infezioni sono meno frequenti e si manifestano come aree bruno-marrone, a volte leggermente infossate. 



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Come tutti i funghi, la crescita del Gloeosporium olivarum è stimolata da condizioni di forte umidità, ed è per questo che il suo attecchimento sulle piante di ulivo inizia con l’arrivo delle piogge autunnali con temperature comprese tra 15° e 20°.


Sono proprio le piogge fredde a far alzare ancor di più l’umidità e a favorire la comparsa della lebbra delle olive.


I batteri responsabili della lebbra dell’olivo causano due tipi di infezioni:


infezioni primarie sui frutti e sulla vegetazione si verificano in primavera, durante la fioritura e l’allegagione.


infezioni secondarie o latenti - l’agente patogeno rimane per tutta l’estate nei frutti in fase latente (infezioni asintomatiche), per poi riprendere lo sviluppo nell’autunno seguente, a partire dall’invaiatura.


Le infezioni secondarie in fase di invaiatura-maturazione sono difficili da controllare, a causa della rapida diffusione del fungo  nella polpa.


Le drupe infette possono cadere al suolo precocemente, oppure possono rimanere attaccate ai rami fino alla completa mummificazione. Le «mummie» costituiscono fonte di inoculo per l’anno successivo.


Dal peduncolo della drupa, inoltre, il fungo passa al rametto, quindi alle foglie e, l’anno successivo, ai fiori e alle drupe appena allegate, dove però l’infezione rimane latente fino all’invaiatura.


Durante la primavera la pioggia è il  principale veicolo di dispersione dei conidi presenti sulle drupe mummificate e su organi vegetativi infetti (rami fruttiferi dell’anno precedente), trasportandoli sui fiori e/o frutti in via di sviluppo, dando nuovamente origine alle infezioni latenti.


Anche gli attrezzi per la potatura se non disinfettati favoriscono la diffusione dei batteri.


Strategie di difesa


La potatura, abbinata a trattamenti a base di rame risulta valida per il contenimento della infezione se presente in forma ridotta. Con la potatura, si eliminano rametti infetti e mummie che costituiscono importanti fonti di inoculo del patogeno.


Ne caso di infezioni pesanti andranno utilizzati fungicidi a base di tebuconazolo + trifloxystrobin (Flint Max, Bayer), pyraclostrobin (Cabrio Olivo, Basf ) e di mancozeb (Penncozeb, UPL-Europe)


In particolare, tebuconazolo + trifloxystrobin e pyraclostrobin possono essere applicati sull’olivo una sola volta per anno, rispettivamente prima della fioritura (ovvero in assenza di drupe) ed entro il 31 luglio; il mancozeb, invece, può essere applicato una sola volta l’anno, fino a un massimo di 3.200 g/ha, senza alcuna restrizione temporale.


L’applicazione di tebuconazolo + trifloxystrobin e pyraclostrobin in pre-fioritura, seguiti dai tradizionali trattamenti a base di  rame all’invaiatura, consente valide  riduzioni della gravità della lebbra


Il mancozeb ha determinato significative riduzioni della malattia rispetto ai testimoni quando applicato in pre-fioritura e, ancora meglio, quando applicato all’invaiatura


ATTENZIONE :  Il Mancozeb a causa del mancato rinnovo dell’autorizzazione la vendita e la distribuzione da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati è consentita fino al 4 luglio 2021. L’impiego dei prodotti fitosanitari revocati da parte degli utilizzatori finali è consentito non oltre il 4 gennaio 2022.


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Bibliografia :

L’Informatore Agrario n. 24/2017 : Lebbra dell’olivo, epidemiologia e strategie di difesa

di F. Nigro, I. Antelmi, V. Sion


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